C’è chi ha una lista dei regali infinita e allora vi basta pescare a caso e troverete sicuramente qualcosa per renderli felice, ma quando avete davanti una persona a cui volete bene e che non racconta i suoi desideri la faccenda si complica.
Personalmente trovo che il regalo perfetto sia qualcosa che sappia raccontare il pensiero che c’è dietro a quel gesto.
Natale è fatto per donare, per poter dire con un gesto semplice “mi sono fermata un attimo e ti ho pensato”. Purtroppo non è mai semplice, forse perchè ormai abbiamo troppa fretta per fermarci a pensare, o forse perchè le festività natalizie durano troppo poco e noi vogliamo bene a troppe persone. Rimane il fatto che trovare il regalo giusto per raccontare i vostri pensieri senza doverli spiegare, non è una faccenda per tutti.
Ecco allora che entro in gioco io Francesca, di certo non ho una risposta a tutte le vostre domande, ma la passione che metto nel cercare il regalo giusto, di certo vi potrà venire in aiuto.
Qui da Pourquoi Pas ho radunato (e in alcuni casi ho creato) tutta una serie di idee, oggetti, libri, opere che vi aiuteranno a cercare il regalo giusto.
Vi racconto qui un po’ di idee (per tutte le tasche) che potrete trovare in atelier, sul nostro sito o… in alcuni casi anche in giro per Milano, così che potrete giudicare voi stessi se varrà la pena fare un giro in via Tito Speri 1.
  • Star in a Jar a partire da 45e

Perfetti per 100 motivi diversi e per 100 mila persone diverse. Perfetti perchè con questo regalo avete la possibilità di mettere tutti voi stessi, i vostri sentimenti ed i vostri pensieri in un vaso di vetro, perfetti perchè se non sapete come dire certe cose ci sono 100 stelline che le diranno per voi.
star in a jar 100 stelle per 100 pensieri
star in a jar 100 stelle per 100 pensieri
star in a jar 100 stelle per 100 pensieri
Questo è il progetto a cui sono più affezionata. Forse perchè negli ultimi anni le cose più belle che mi sono successe sono partite da questo vasetto di stelline, forse perchè nel fare ognuno di questi vasi ci metto dentro tanti pensieri positivi che possano portare bene a chi aprirà tutte e cento le stelline.
In ogni caso, trovo che questo regalo sia sicuramente un qualcosa di originale  di diverso e con la quale regalare veramente qualcosa che simboleggi alla perfezione il Natale.
Ve lo racconto: dentro una biscottiera di vetro trovare 100 stelline di carta dentro la quale sono nascoste 100 frasi diverse, i vasi hanno diverse tematiche e ognuno signifca qualcosa di diverso.
Le star in a jar le potete trovare pronte da comprare o potete chiedere una personalizzazione.
A disposizione abbiamo 7 tematiche diverse: 100 cose belle, 100 cose da fotografare, 100 inizi di fiabe, 100 cose impossibili, 100 frasi d’amore, il vaso delle risposte ed il nuovissimo 100 cose da fare insieme. Ogni stellina è in carta e piegata a mano, in ogni vaso le stelline saranno di colori diverse con accostamenti cromatici scelti da me.
Se avete tempo un paio di giorni mi potrete chiedere di personalizzare il colore delle stelline, potrete darmi 100 frasi e io le trasformerò in stelline, potrete anche scegliere una delle tematiche già esistenti e chiedermi di sostituire qualcuna delle stelline con frasi dedicate ad una persona speciale;
  • Appuntamento al buio con un libro 8e

Perfetti per chi cerca un regalo semplice e con una storia.
Non bisogna scegliere il libro dalla copertina, ma quando la copertina non si vede? Si sceglie il libro che con una frase riesce a trasmettervi di più. L’idea non è certo mia, ma trovo che sia un modo fantastico per evitare di lasciare che splendidi libri letti rimangano a prendere la polvere sulle mensole di casa. Pescando con il cuore anzichè con gli occhi potrete trovare libri che mai avreste pensato di leggere, libri vecchi o romanzi nuovi, titoli poco impegnativi e grandi classici.
Leggere una frase, e lasciarsi guidare nei pensieri e scegliere chi tra tutti si merita quelle sensazioni e si merita dunque questo regalo.
Perfette per chi ama scrivere a mano prendere appunti con carta e penna o per chi ha bisogno di scrivere alla vecchia maniera per ricordarsi gli appuntamenti e le idee.

Questa ormai è la terza edizione delle planner di Pourquoi Pas. Ogni hanno vi accompagno nelle vostre giornate con una grafica a tratti naive e a tratti funzionale.
Quest’anno ho deciso di creare un’agenda da scrivania dedicata a voi, ai vostri desideri, a chi vorreste essere da grandi, alla vostra ricerca di tempo per voi stessi.
Per scelta, l’agenda ha molti spazi bianchi molte possibilità per voi di riempirli con i vostri pensieri, progetti e desideri. Potrete scegliere tra la semplice agenda ad anelli senza rivestimento e con una frase pensata apposta per risvegliare il tuo vero “io”, oppure potrete scegliere una delle copertine disegnate apposta per il vostro 2019.
Le copertine vengono stampate nel nostro atelier per poi rivestire le planner… tutto sempre e comunque fatto a mano.
  • Gioielli di Aazzzz a partire dai 35 euro

Perfetti da regalare a chi ama ascoltare fiabe ma sopratutto a chi piace viverci dentro.

Andrea Zanierato è una sorta di filosofo, un cantastorie, una fantastica scoperta, che con un filo di rame e ottone, pietre naturali e giochi di ceramica racconta storie da indossare, pensate per parlare alla pancia di chi le indossa.
Colombe che tubano sul cuore, baitine sulle nuvole, uccellini che fanno il nido sulla luna o che sussurrano all’orecchio, tutto molto fine semplice, diverso da qualunque gioiello abbiate mai o indossato, diverso da ogni storia che abbiate mai sentito.
  • Borse di Delfina design

Pezzi unici perfetti da regalare a chi è attento ai particolari, senza dimenticare mai l’importanza del fair trade e delle tradizioni.

Delfina è una giovane designer milanese, che ha deciso vivere per qualche tempo in Marocco ed è proprio li che ha trovato l’ispirazione per questa linea di borse fatte a mano con i metodi della tradizione marocchina. Borse dalla forma semplice e contemporanea, dall’accostamento di materiali che richiamano le tradizioni il paese dove sono state pensate e prodotte.
  • Lampade di Tic Toc studio

Perfette da regalare a chi è appassionato di arredamento ma è stufo di vedere sempre le stesse cose.

Amalia è la designer di queste lampade così grafiche, colorate e d’impatto. Le forme geometriche ed i colori creano degli effetti sicuramente interessanti.
  • 24 bottles

Il regalo è perfetto per chi vuole aiutare l’ambiente, per chi vuole sempre avere con se un tea caldo.

Non sono delle semplici borracce sono delle bottiglie magiche che vi danno la possibilità di non usare più le bottiglie di plastica (e quindi aiutare un pochino l’ambiente, evviva). Oltre ad avere sempre l’acqua fresca anche dopo 10 ore in spiaggia a 40 gradi, o avere la tisana calda per curare la gola  nelle fredde giornate invernali
Per me sono state una scoperta, e ora non posso più farne a meno e a vedere come si stanno diffondendo sono sempre di più le persone che le apprezzano.
  • Tazze Pourquoi Pas 15 euro

Regalare una tazza non è banale. Per le amanti del tea, le mug non sono mai abbastanza, sopratutto se sono corredate di scritte che invitano a tirare fuori il meglio di se:
“vivi come se tu fossi arte” è il motto che Pourquoi Pas dedica a tutti voi per il 2019.

 

  • Keep out bracelets da 29 euro

Questo è il regalo perfetto per chi sentiamo il bisogno di proteggere, per chi sta passando un periodo difficile e ha bisogno di una protezione in più dalle cattiverie della vita.

Questi piccoli ciondoli d’argento hanno il potere di proteggere la persona a cui lo si regala. Il brand si ispira alla tradizione delle nonne sudamericane. Esse regalavano dei ditali ai nipoti per proteggerli da tutto ciò che avrebbe potrebbe pungerli nel corso della loro vita.
Keep out bracelet ha creato tante varianti e noi abbiamo scelto le più colorate e quelle con i significati più profondi.
  • Appuntamento al buio con un regalo da 15e

Infine vi propongo un’idea un po’ diversa: un appuntamento al buio con un regalo. Si ispira all’appuntamento al buio con un libro. Per ogni frase che leggete sul bigliettino d’auguri è stato pensato un oggetto speciale.
4 fasce di prezzo e tanti prodotti diversi, alcuni direttamente dai nostri laboratori, altri sono oggetti di design o artigianato. Tante idee per dimostrate che

“A natale ciò che conta è il pensiero”

Se tutte queste idee non vi soddisfano. Se una volta usciti da qui vi rimarrà qualche regalo da fare, non temete, nel nostro quartiere troverete tante possibilità interessanti.
Potete regalare un bel mazzo di fiori, di Verde Idea;
Potete trovare una selezione di abiti e borse di marca a prezzi molto interessanti da Preloved griffe. 
Se  una volta finite tutte le spese vi sentirete distrutti e le spalle vi faranno male per il peso dei pacchetti, vi consiglio di fermarvi da Thai three seasons. Le ragazze vi faranno rinascere con la giusta pressione nei punti più giusti per voi.
E Poi niente potrei andare avanti consigliandovi i libri che ho letto quest’anno o parlandovi di quell’abbonamento che ogni mese ti fa arrivare a casa due paia di collant dalle texture belle ed eleganti…. Ma poi vi svelerei troppi segreti… se passate a trovarmi vi potrei raccontare di più.
Se non ci dovessimo vedere…
Buon Natale e buon inizio d’anno nuovo.

Dal 9 maggio al 9 giugno 2018

Con l’arrivo di maggio ed il fiorire dei mughetti veniamo colti da una frenesia ed un’energia tipica della primavera.

Il clima mite ed il profumo dei fiori ci portano a  cercare più occasioni possibili per uscire di casa e goderci le lunghe serate.

L’esposizione di maggio è dedicata proprio a quella fantastica sensazione di ritrovata energia tipica di questa stagione.

Una raccolta di opere che non raffigura direttamente la primavera ma che, tramite l’utilizzo di colori, sfumature e racconti, celebrano la sensazione di primavera.

Troveremo dunque la serie di fotografie “Softscapes” di Renato Luparia che si inserisce nel circuito del 13° Photofestival; il fotografo casalese ci proporrà, come in un sogno, il paesaggio delle sue colline con scatti sfuocati: immagini fatte di luci e colori con i particolari indefiniti e lasciati all’ immaginazione di chi vorrà immergersi nel suo punto di vista.

Accanto alle fotografie di Renato troveremo un mondo artistico diverso, sia d’ispirazione che di tecnica: la serie di opere “La Gioia” dell’artista cinese Yinglu Chen; il suo lavoro ci racconterà il suo  paesaggio interiore anch’esso fatto di colori intesi come una pura rivelazione del suo essere nel quale riusciremo a rispecchiarci tutti.

Cristina Sammarco, Francesca Meana e Loris Ribolzi ci racconteranno invece un diverso punto di vista con diversi media artistici.

Cristina e Francesca, sono due paper Artist, simili nell’animo ma con diverse capacità: Cristina nasconde nelle dita una grande pazienza che la porta a creare opere in carta vetrata dipinta e strappata. Il racconto che crea attraverso le suo opere è quello di paesaggi fatti di mari e montagne dai colori vivaci e dall’insieme gioioso, la sua abilità ha il potere di trasportarti sull’isola d’Elba ad osservare il mare dalla cima del monte Capanne.

Francesca invece, appassionata di fiori racconterà il suo punto di vista sulla primavera attraverso una serie di opere dedicate al significato dei fiori e a come dietro al semplice gesto del regalare una Peonia si può nascondere un significato molto più profondo.

Infine Loris Ribolzi, artista, architetto, pittore e scultore che completerà l’allestimento con i suoi alberi Blu con le ninfe verdi: una serie di sculture di legno che avranno il potere di farvi sentire in una foresta incantata.

14 Marzo 2018 – 5 Maggio 2018

Pourquoi Pas design ha voluto una mostra a quest’artista che nell’ultimo periodo ha inondato la nostra vita quotidiana comparendo su riviste giornali e pubblicità. Alle sue opere e alla sua cultura si sono ispirate tendenze di texture e design nel campo della moda, del prodotto e della progettazione d’interni.

Ecco dunque che nasce Frida’s mood, un’esposizione per esplorare la figura della grande pittrice messicana; già nel suo nome se ne intravede il programma: catturare, cioè, l’aura tropicale e vivida che ha fatto da sfondo alla vita della grande artista.

In cosa consiste l’esposizione?

Francesca Meana la cui prima opera tra tutte è l’allestimento intero: nel ricreare questo ambiente si è divertita a fare un’opera d’arte contenente altre opere d’arte.

Oltre al lavoro curatoriale della mostra, francesca esibirà le sue cianografie di Frida, ricavate da fotografie ristampate e poi ritoccate a mano; un nuovo studio su cui sta lavorando e che vuole raccontare il mondo di possibilità che ci apre la fotografia digitale, associata a quelli che erano metodi antichi di stampa fotografica: la scannerizzazione digitale di alcune fotografie dell’artista e l’accostamento di queste ad alcune fotografie digitali scattate da Francesca, le hanno dato la possibilità di creare dei negativi da utilizzare per la stampa a contatto

La cosa interessante del progetto è che se anche con un negativo si possono creare diverse copie, queste non saranno mai uguali perché la stesa della soluzione chimica sul foglio per renderlo sensibile alla luce viene fatto manualmente e le stesse fasi di stampa e sviluppo, della foto, prevedono un approccio manuale che rende unico ogni pezzo.

Cianografia virata e dipinta a mano con acquerelli 24x32cm (100 euro)
Cianografia virata e dipinta a mano con acquerelli 24x32cm (100 euro)
Cianografia virata e dipinta a mano con acquerelli 24x32cm (100 euro)

I lavori in paper cut, su cui invece lavora già da tempo, vogliono raccontare quelle che sono le immagini più utilizzate di Frida, ma dal punto di vista di Francesca e con le sue capacità:

“la mia passione per fiori foglie unita alla passione per Frida ha dato vita a questi quadri.”

Paper cut 50×50 (220 euro)
dettaglio opera in paper cut 50x50cm (220 euro)

Vincenzo Musacchio artista che nell’ultimo periodo si sta impegnando per crescere artisticamente, ha trovato in questa opera il suo punto zero, un nuovo punto di partenza da cui ripartie. Per questo lavoro ha studiato molto la figura di Frida e ogni singolo soggetto che si trova nel collage ha un suo senso e un suo racconto legato alla figura di Frida.

collage di Vincenzo Musacchio 60×80 cm (450 euro)

 Isabella Pavanati di Morphing Pot

Isabella artista giovane, scultrice veneta ha proposta non solo un ritratto di Frida in filo di ferro piegato a mani, ma anche un cuore anatomico, soggetto spesso riprodotto da Frida nei suoi dipinti.

scultura in filo di ferro (venduta)
scultura di un cuore anatomico in filo di ferro (130 euro)

Ludmilla Radchenko

“Due figlie della perestrioka, pur essendo nate in periodi e continenti differenti, Ludmilla e Frida sono legate dal fil rouge della rivoluzione, entrambe hanno vissuto la rinascita dei corrispettivi paesi Russia e Messico.

La Radchenko si autoritrae spogliata dalle sue vesti di donna comune e armata di attrezzi dell’ arte, nell’ atto di raffigurare un’ icona come la Kahlo. In primo piano una vigorosa schiena, che da’ supporto alla figura di Frida, affetta fin dalle nascita da spina bifida. Un inno alle donne: “progrediamo più forti di prima”. Una matrioska che racchiude un dipinto nel dipinto, dove il soggetto ridisegna la propria anima trasponendola nell’ immagine di un personaggio storico dell’ arte. L’autrice di quest’opera, esalta le forme mettendo in mostra il suo corpo, usandolo come mezzo per comunicare, mette a nudo l’estetico per far trasparire l’etico creativo.”

autoritratto di Ludmilla (7000 euro)

Sylvia Sosnovska

è invece un’artista Polacca che ha studiato alla London School of fine arts, lavora molto su soggetti floreali e ama particolarmente Frida. I suoi dipinti sono fatti partendo da alcune delle fotografie di Frida più famose, a cui poi ha aggiunto alcuni degli elementi ricorrenti nelle opere dell’artista.

pitture a olio su tela 30×40 cm (330 cm)

Non finisce qui, perché a fare da contorno all’esposizione delle opere principali ci sarà un allestimento floreale curato da Verde Idea che riprodurrà, all’interno della galleria, le giungle equatoriali e la vegetazione lussureggiante che sono spesso l’unico paesaggio dei dipinti di Frida. Altri oggetti artigianali saranno inoltre esposti, come le tazze dipinte a mano in edizione limitata di “Sisters in 40s”, i fiori in plexiglas e legno di “Bica Goodmorning Design”, il decantar pieno di Grappa e dipinto a mano dell’azienda Mazzetti d’Altavilla e altri oggetti creati o selezionati da Francesca Meana.

decanter con grappa Mazzetti d’Altavilla (150 euro)
collage con carte preziose 40x60cm (250 euro)

Ma qual è l’obiettivo della mostra? Raccontare in un modo nuovo e profondo questa icona della femminilità alternativa, esplorarne l’identità non solo a livello iconografico ma anche attraverso le parole e indagarne l’immagine attraverso la rilettura di tante artiste diverse, creando una mostra (quasi) tutta al femminile che interpreti il senso della storia della pittrice, di ciò che le è successo e del dolore che ha vissuto.

Diverse sono le iniziative di Francesca Meana che si muovono in questo senso, un esempio?

sabato 14 aprile h 14:00 Tutti possono essere Frida: Francesca Meana e Corrado Crisciani scatteranno delle fotografie a chi vorrà farsi ritrarre “alla maniera di Frida”. un set speciale con un fondo di piante e fiori verrà ricreato nello spazio di Pourquoi Pas design, e le foto verranno poi stampate in cianotipia in un secondo momento e spedite a casa o ritirate in negozio. il costo di questo evento sarà di 35 euro a ritratto.

Nel periodo del fuori Salone, dal 17 al 22 aprile, la mostra si sposterà nello store di Mazzetti d’Altavilla, in via Marghera 14, a Milano

Disponibili tutto l’anno su richiesta, le star in a jar, che approfondiscono tramite le citazioni e le parole di Frida un’identità che abbiamo conosciuto solo attraverso le immagini;

 

Disponibili tutto l’anno su richiesta una serie di cartoline in cui chiunque potrà inserire il proprio autoritratto, disegnandolo o attandovi una foto, sulla sagoma vuota della pittrice per poi condividerlo sui social con #Pourquoipasfrida

Tutte le opere sono in vendita, contattateci per telefono allo 0283552885 o per mail: lab@pourquoipaslab.com

Da brava milanese Francesca ama la sua città ed è convinta che dia il meglio di sè nelle giornate di nebbia, quella bella densa che tutto ovatta e trasforma il caos in un’immagine rilassante.

Francesca è convinta che anche il traffico avvolto dalla nebbia possa sembrare meno rumoroso.

Ispirandosi all’opera di Munari “Nella nebbia di Milano” edita da Corraini, ha così creato delle opere che si ispirino a questo fenomeno meteorologico trasformando così in poesia immagini della natura o della città.

Queste opere sono eseguite alternando diversi livelli di cartoncino intagliato e fogli di carta da lucido. Francesca parte da delle fotografie che scatta in giro per le città o fotografie che scatta nella sua testa e che ridisegna successivamente con l’aiuto del computer

L’ispirazione non finisce mai e Francesca si rende disponibile a creare opere personalizzate per chiunque abbia bisogno di dare forma alla propria storia.

 

 

Lo scorso 16 Dicembre abbiamo aggiornato la nostra esposizione aggiungendo tra le nostre opere una selezione di lavori dell’artista Dado Schapira, artista milanese che, nato nel 1957, dipinge e gioca con diversi materiali fin dagli anni ’80.

Curioso ed attento ad ogni influenza che può trovare nelle sue giornate, ha sempre uno sguardo analitico verso i suoi gesti artistici, ritrovando spesso dei condizionamenti involontari dal suo passato, come ad esempio l’uso, inizialmente casuale del filo che aveva sulla scrivania, che lo fa tornare con i ricordi all’industria tessile che aveva la famiglia.

Seppur il suo lavoro possa richiamare diversi artisti contemporanei, lo stesso Dado ci tiene a sottolineare che in realtà lavora in maniera libera, senza pensare a riferimenti esterni: 

Il lavoro si crea da solo, di giorno in giorno, quasi per osmosi con la realtà. Spesso l’ispirazione nasce dal caso: leggo un articolo e ho un’ispirazione, vedo un servizio in televisione e realizzo un lavoro inerente a quell’argomento”.

Il suo lavoro dunque parte da una base progettuale o da un’idea, ma senza l’ispirazione giusta al momento giusto, molte opere non sarebbero mai state completate.

“Nello studio di sopra, dove ho iniziato a lavorare, disegnavo guardando delle macchine da scrivere. A un certo punto ho inserito un foglio in una macchina e così è nato il primo lavoro con i fili. In quel momento si è creato un collegamento tra il pensiero e quello che scrivevo, e le parole hanno smesso di scorrere, si sono bloccate sul foglio, come congelate. Per un attimo ero riuscito a fermare il pensiero”.

Dalla scelta di un supporto così fragile e rigido, i suoi lavori hanno subito una naturale evoluzione verso una “tela bianca” che gli permettesse di superare la limitazione di creazione che poteva trovare utilizzando la macchina da scrivere; un supporto alle sue idee più facile da maneggiare, e trasformare che desse vita a tutta la sua ispirazione: Il libro.

Il libro non viene mantenuto intatto, ma viene lavorato. Le parole dei libri sono cancellate, il bordo della copertina viene ridipinto proprio per poter lavorare su di un supporto bianco ma che, a differenza della tela è un fondo, un materiale ricco, contenente storie, poesie, fantasie. Un supporto molto più carico di significato rispetto ad una tela bianca ma senza sovraccaricarlo di un valore intrinseco:

“A volte lascio delle parole, ad esempio un nome, o una parte di frase, ma solo se casualmente sono legate al lavoro che sto facendo… Il libro ha poca importanza in sé, oltre al significato profondo che racchiude. Viene scelto “fisicamente” per la sua valenza estetica, per le dimensioni, l’equilibro nel quadro. Amo soprattutto quelli più vecchi, ingialliti. Sempre per il carico di storia che portano”.

Le 6 opere che ospitiamo in galleria sono un insieme di lavori realizzati tra il 2011 ed il 2017 e raccontano i suoi diversi modi di approcciare l’opera e il suo modo di creare diverse suggestioni utilizzando principalmente un gioco tra libri e fili.

Dettaglio di “Les flors de la vida” 2012
Dettaglio de “Mondo rosso e musica” 2017
Dettaglio de “Oltre l’attimo” 2012
Presenti in questa foto “Oltre l’attimo” e “Mondo Rosso e Musica”
“Fast slow” 2012 “Per te” 2016
Dettaglio de “31 Marzo 1965” 2017