Dal 9 maggio al 9 giugno 2018

Con l’arrivo di maggio ed il fiorire dei mughetti veniamo colti da una frenesia ed un’energia tipica della primavera.

Il clima mite ed il profumo dei fiori ci portano a  cercare più occasioni possibili per uscire di casa e goderci le lunghe serate.

L’esposizione di maggio è dedicata proprio a quella fantastica sensazione di ritrovata energia tipica di questa stagione.

Una raccolta di opere che non raffigura direttamente la primavera ma che, tramite l’utilizzo di colori, sfumature e racconti, celebrano la sensazione di primavera.

Troveremo dunque la serie di fotografie “Softscapes” di Renato Luparia che si inserisce nel circuito del 13° Photofestival; il fotografo casalese ci proporrà, come in un sogno, il paesaggio delle sue colline con scatti sfuocati: immagini fatte di luci e colori con i particolari indefiniti e lasciati all’ immaginazione di chi vorrà immergersi nel suo punto di vista.

Accanto alle fotografie di Renato troveremo un mondo artistico diverso, sia d’ispirazione che di tecnica: la serie di opere “La Gioia” dell’artista cinese Yinglu Chen; il suo lavoro ci racconterà il suo  paesaggio interiore anch’esso fatto di colori intesi come una pura rivelazione del suo essere nel quale riusciremo a rispecchiarci tutti.

Cristina Sammarco, Francesca Meana e Loris Ribolzi ci racconteranno invece un diverso punto di vista con diversi media artistici.

Cristina e Francesca, sono due paper Artist, simili nell’animo ma con diverse capacità: Cristina nasconde nelle dita una grande pazienza che la porta a creare opere in carta vetrata dipinta e strappata. Il racconto che crea attraverso le suo opere è quello di paesaggi fatti di mari e montagne dai colori vivaci e dall’insieme gioioso, la sua abilità ha il potere di trasportarti sull’isola d’Elba ad osservare il mare dalla cima del monte Capanne.

Francesca invece, appassionata di fiori racconterà il suo punto di vista sulla primavera attraverso una serie di opere dedicate al significato dei fiori e a come dietro al semplice gesto del regalare una Peonia si può nascondere un significato molto più profondo.

Infine Loris Ribolzi, artista, architetto, pittore e scultore che completerà l’allestimento con i suoi alberi Blu con le ninfe verdi: una serie di sculture di legno che avranno il potere di farvi sentire in una foresta incantata.

Innovazione di materiale, miglioramento delle performance tecniche, smart packaging, active packaging, allungamento della shelf life, ottimizzazione della produzione, dei costi ambientali ed energetici, nuove o aggiornate tecnologie di stampa impiegate, insieme a un corretto design sono gli elementi da considerare in un imballaggio innovativo.

Innovazione e design rappresentano il focus dell’edizione 2018 del contest e della mostra BEST PACKAGING 2018, esposta nell’atelier Pourquoi Pas Design situato, in via Tito Speri 1, nel cuore del Brera Design District supporter della manifestazione.
Tecnologia e innovazione guardano al futuro e alle nuove generazioni, che saranno le vere protagoniste di questa edizione del concorso. Grazie ad un accordo con una scuola primaria milanese, la visita alla mostra, durante il fuorisalone, è stata inclusa del programma delle visite didattiche, con un doppio obbiettivo: imparare divertendosi. E, infatti, durante la mostra alcune classi di prima elementare sono state selezionate per assistere a un workshop dedicato al packaging. Sul fronte didattico si parlerà, in modo semplice, del packaging, dei suoi valori, dell’utilità per la nostra vita, del servizio che ci offre per semplificarci la vita, in particolare in un’ottica di sostenibilità. La tecnologia verrà, infatti, raccontata in modo ludico, facendo percepire il ruolo che può offrire per limitare lo spreco di cibo nelle nostre case e, nel contempo, facendo capire i principi base del corretto riciclo.

Per i bambini saranno anche organizzati dei workshop, in cui saranno raccontate le caratteristiche tecniche della carta e sarà insegnata la tecnica per realizzare fiori e foglie, in sintonia con il mood primaverile e del quartiere che ospita l’evento.
La paper designer Francesca Meana realizzerà, per l’occasione, un lampadario, pezzo unico, con le carte speciali, messe a disposizione dallo sponsor tecnico Fontana Grafica, partner d’eccezione dell’evento 2018. Le carte Wibalin e Corvon Metal X sono state accoppiate dall’azienda in base alle esigenze dell’opera, che oppone colori a superficie riflettenti. La Wibalin, certificata per i bambini, sarà utilizzata anche per i workshop che coinvolgeranno il pubblico della mostra.
La manifestazione è supportata da AltroconsumoBrera Design DistrictConaiIpack-Ima2018 e Politecnico di Milano – Scuola del design.

14 Marzo 2018 – 5 Maggio 2018

Pourquoi Pas design ha voluto una mostra a quest’artista che nell’ultimo periodo ha inondato la nostra vita quotidiana comparendo su riviste giornali e pubblicità. Alle sue opere e alla sua cultura si sono ispirate tendenze di texture e design nel campo della moda, del prodotto e della progettazione d’interni.

Ecco dunque che nasce Frida’s mood, un’esposizione per esplorare la figura della grande pittrice messicana; già nel suo nome se ne intravede il programma: catturare, cioè, l’aura tropicale e vivida che ha fatto da sfondo alla vita della grande artista.

In cosa consiste l’esposizione?

Francesca Meana la cui prima opera tra tutte è l’allestimento intero: nel ricreare questo ambiente si è divertita a fare un’opera d’arte contenente altre opere d’arte.

Oltre al lavoro curatoriale della mostra, francesca esibirà le sue cianografie di Frida, ricavate da fotografie ristampate e poi ritoccate a mano; un nuovo studio su cui sta lavorando e che vuole raccontare il mondo di possibilità che ci apre la fotografia digitale, associata a quelli che erano metodi antichi di stampa fotografica: la scannerizzazione digitale di alcune fotografie dell’artista e l’accostamento di queste ad alcune fotografie digitali scattate da Francesca, le hanno dato la possibilità di creare dei negativi da utilizzare per la stampa a contatto

La cosa interessante del progetto è che se anche con un negativo si possono creare diverse copie, queste non saranno mai uguali perché la stesa della soluzione chimica sul foglio per renderlo sensibile alla luce viene fatto manualmente e le stesse fasi di stampa e sviluppo, della foto, prevedono un approccio manuale che rende unico ogni pezzo.

Cianografia virata e dipinta a mano con acquerelli 24x32cm (100 euro)
Cianografia virata e dipinta a mano con acquerelli 24x32cm (100 euro)
Cianografia virata e dipinta a mano con acquerelli 24x32cm (100 euro)

I lavori in paper cut, su cui invece lavora già da tempo, vogliono raccontare quelle che sono le immagini più utilizzate di Frida, ma dal punto di vista di Francesca e con le sue capacità:

“la mia passione per fiori foglie unita alla passione per Frida ha dato vita a questi quadri.”

Paper cut 50×50 (220 euro)
dettaglio opera in paper cut 50x50cm (220 euro)

Vincenzo Musacchio artista che nell’ultimo periodo si sta impegnando per crescere artisticamente, ha trovato in questa opera il suo punto zero, un nuovo punto di partenza da cui ripartie. Per questo lavoro ha studiato molto la figura di Frida e ogni singolo soggetto che si trova nel collage ha un suo senso e un suo racconto legato alla figura di Frida.

collage di Vincenzo Musacchio 60×80 cm (450 euro)

 Isabella Pavanati di Morphing Pot

Isabella artista giovane, scultrice veneta ha proposta non solo un ritratto di Frida in filo di ferro piegato a mani, ma anche un cuore anatomico, soggetto spesso riprodotto da Frida nei suoi dipinti.

scultura in filo di ferro (venduta)
scultura di un cuore anatomico in filo di ferro (130 euro)

Ludmilla Radchenko

“Due figlie della perestrioka, pur essendo nate in periodi e continenti differenti, Ludmilla e Frida sono legate dal fil rouge della rivoluzione, entrambe hanno vissuto la rinascita dei corrispettivi paesi Russia e Messico.

La Radchenko si autoritrae spogliata dalle sue vesti di donna comune e armata di attrezzi dell’ arte, nell’ atto di raffigurare un’ icona come la Kahlo. In primo piano una vigorosa schiena, che da’ supporto alla figura di Frida, affetta fin dalle nascita da spina bifida. Un inno alle donne: “progrediamo più forti di prima”. Una matrioska che racchiude un dipinto nel dipinto, dove il soggetto ridisegna la propria anima trasponendola nell’ immagine di un personaggio storico dell’ arte. L’autrice di quest’opera, esalta le forme mettendo in mostra il suo corpo, usandolo come mezzo per comunicare, mette a nudo l’estetico per far trasparire l’etico creativo.”

autoritratto di Ludmilla (7000 euro)

Sylvia Sosnovska

è invece un’artista Polacca che ha studiato alla London School of fine arts, lavora molto su soggetti floreali e ama particolarmente Frida. I suoi dipinti sono fatti partendo da alcune delle fotografie di Frida più famose, a cui poi ha aggiunto alcuni degli elementi ricorrenti nelle opere dell’artista.

pitture a olio su tela 30×40 cm (330 cm)

Non finisce qui, perché a fare da contorno all’esposizione delle opere principali ci sarà un allestimento floreale curato da Verde Idea che riprodurrà, all’interno della galleria, le giungle equatoriali e la vegetazione lussureggiante che sono spesso l’unico paesaggio dei dipinti di Frida. Altri oggetti artigianali saranno inoltre esposti, come le tazze dipinte a mano in edizione limitata di “Sisters in 40s”, i fiori in plexiglas e legno di “Bica Goodmorning Design”, il decantar pieno di Grappa e dipinto a mano dell’azienda Mazzetti d’Altavilla e altri oggetti creati o selezionati da Francesca Meana.

decanter con grappa Mazzetti d’Altavilla (150 euro)
collage con carte preziose 40x60cm (250 euro)

Ma qual è l’obiettivo della mostra? Raccontare in un modo nuovo e profondo questa icona della femminilità alternativa, esplorarne l’identità non solo a livello iconografico ma anche attraverso le parole e indagarne l’immagine attraverso la rilettura di tante artiste diverse, creando una mostra (quasi) tutta al femminile che interpreti il senso della storia della pittrice, di ciò che le è successo e del dolore che ha vissuto.

Diverse sono le iniziative di Francesca Meana che si muovono in questo senso, un esempio?

sabato 14 aprile h 14:00 Tutti possono essere Frida: Francesca Meana e Corrado Crisciani scatteranno delle fotografie a chi vorrà farsi ritrarre “alla maniera di Frida”. un set speciale con un fondo di piante e fiori verrà ricreato nello spazio di Pourquoi Pas design, e le foto verranno poi stampate in cianotipia in un secondo momento e spedite a casa o ritirate in negozio. il costo di questo evento sarà di 35 euro a ritratto.

Nel periodo del fuori Salone, dal 17 al 22 aprile, la mostra si sposterà nello store di Mazzetti d’Altavilla, in via Marghera 14, a Milano

Disponibili tutto l’anno su richiesta, le star in a jar, che approfondiscono tramite le citazioni e le parole di Frida un’identità che abbiamo conosciuto solo attraverso le immagini;

 

Disponibili tutto l’anno su richiesta una serie di cartoline in cui chiunque potrà inserire il proprio autoritratto, disegnandolo o attandovi una foto, sulla sagoma vuota della pittrice per poi condividerlo sui social con #Pourquoipasfrida

Tutte le opere sono in vendita, contattateci per telefono allo 0283552885 o per mail: lab@pourquoipaslab.com

Il 14 Febbraio 2018 è stata inaugurata presso il nostro spazio “Quando l’inverno diventa Arte”: Una mostra dedicata all’inverno e a come alcuni artisti abbiano saputo cogliere il lato più magico e silenzioso di questa stagione.
“Quando l’inverno diventa arte” è il primo racconto del 2018, nato dopo aver visto le opere di Renato Luparia e Godot . Nella nostra mente si è subito creato il racconto perfetto per rendere omaggio a questa stagione prima che lasci spazio ai colori, al tepore del sole e all’energia che si risveglia.
Un racconto fatto di luci, trasparenze e silenzi riposanti che sanno fermare il tempo.
La splendida opera di Godot è quella che tra tutti meglio sa raccontare il silenzio: una fotografia di 180×104 cm, che raffigura stromboli e strombolicchio nella nebbia e che ha il potere di calmare gli occhi la mente ed il cuore.
Le fotografie di Renato Luparia invece  raccontano l’eleganza della neve e della natura messa a riposo; le sue opere invitano a rallentare e a vivere l’inverno come un momento di ricarica per mente e coperto.
Non di sole foto è composto questo racconto; Loris infatti con le sue acqueforti di tutte le dimensioni, è in grado di bloccare una tormenta di neve su carta, la magia delle palme innevate o un semplice bosco invernale, il tutto con grande maestria e grande senso estetico.
Infine Francesca, grande amante della nebbia.
Convinta che questo fenomeno meteorologico abbia il potere di rendere tutto più tranquillo e ovattato; convinta che anche il traffico più denso, se avvolto nella nebbia, possa acquisire un qualcosa di magico; il tutto raccontato dalle sue opere in carta e retro illuminate.
 Venite a scoprire il fascino della nebbia, la bellezza della neve e il vigore della natura assopita.
Info:
Pourquoi Pas Design 

Milano – Via Tito Speri 1 (zona stazione Garibaldi)

lab@pourquoipaslab.com tel:0283552885

dal martedì al venerdì dalle 11.30 alle 19.00.

Sabato dalle 14 alle 19.00

Da brava milanese Francesca ama la sua città ed è convinta che dia il meglio di sè nelle giornate di nebbia, quella bella densa che tutto ovatta e trasforma il caos in un’immagine rilassante.

Francesca è convinta che anche il traffico avvolto dalla nebbia possa sembrare meno rumoroso.

Ispirandosi all’opera di Munari “Nella nebbia di Milano” edita da Corraini, ha così creato delle opere che si ispirino a questo fenomeno meteorologico trasformando così in poesia immagini della natura o della città.

Queste opere sono eseguite alternando diversi livelli di cartoncino intagliato e fogli di carta da lucido. Francesca parte da delle fotografie che scatta in giro per le città o fotografie che scatta nella sua testa e che ridisegna successivamente con l’aiuto del computer

L’ispirazione non finisce mai e Francesca si rende disponibile a creare opere personalizzate per chiunque abbia bisogno di dare forma alla propria storia.